2.1 Un’idea estesa di welfare di comunità
2.2 Una pratica di crescita e benessere personale e collettivo
L’impatto legato alla pandemia da Covid-19 ha fatto emergere nuove fragilità, nuove forme di povertà, ha acuito condizioni di solitudine e ha evidenziato ancor di più che le disuguaglianze sociali hanno anche un impatto sulla salute.
Nello stesso tempo, il biennio alle nostre spalle ha colpito duramente anche i giovani e i giovanissimi, con la chiusura delle scuole e delle attività ricreative e culturali, concorrendo a far emergere forme di malessere e disagio anche gravi.
Alla luce di questo occorre un’analisi attenta degli attuali bisogni dei cittadini che conduca, in tempi brevi, ad una rivalutazione e ad una riorganizzazione e degli interventi e delle risposte erogabili dai Servizi Sociali, che contempli un ampliamento della platea dei beneficiari.
Alessandria, deve tornare ad essere una città che si prende cura di tutte e tutti, a cominciare di chi ha meno diritti e gode di minori tutele.
Riteniamo essenziale dare ascolto a questi segnali e progettare azioni congiunte e trasversali all’area della salute, del sociale, della cultura, della scuola e dello sport e ricreative per creare un circolo virtuoso finalizzato alla prevenzione e al recupero del disagio di giovani e non, stimolando partecipazione alla vita comunitaria, interesse e loro coinvolgimento.
In quanto tale deve esserci l’interesse di tutti i soggetti che vi concorrono (Istituzioni Pubbliche e private, Volontariato, ľerzo Settore) e della collettività, attraverso processi partecipativi dal basso, a co-progettare azioni che rispondano a tutte le forme di disagio, che siano volte al superamento dell’individualismo e a favorire la coesione sociale.
La rete territoriale alessandrina deve essere sostenuta e potenziata, orientando le azioni verso la direzione di un Welfare di comunità.
Lo sport deve essere pienamente riconosciuto e promosso non solo per il suo ruolo fondamentale nella salute psico-fisica per le persone di ogni età, ma anche per la sua funzione sociale, formativa e culturale, e come veicolo di inclusione.
Crediamo nel valore dello “sport per tutti” non come slogan, ma come affermazione del diritto di tutti alla pratica sportiva per il benessere che ne deriva e per il ruolo che può avere nella costruzione di una più forte, sana e aperta comunità sociale.
Vediamo nello sport, dunque, un elemento prezioso nella qualità della vita della comunità del nostro territorio. Salute, miglioramento personale, aggregazione, coesione stimolo per lo sviluppo economico e lavorativo del settore: sono le ragioni per cui abbiamo la responsabilità di porre le condizioni perché la pratica sportiva sia un valore culturale diffuso e condiviso dalla cittadinanza e la pratica, soprattutto a livello amatoriale e dilettantistico, sia incentivata e favorita sia a livello di strutture che di stimolo e sensibilizzazione.