Essere una città smart è un obiettivo realizzabile. Ma occorre andare oltre gli slogan e le immagini astratte. La pandemia ha dato una scossa nell’uso del digitale ed ha rafforzato la consapevolezza che si tratti di uno strumento indispensabile per studiare, lavorare, ma soprattutto per mettere in contatto le persone, le comunità, le aziende, le organizzazioni, le istituzioni.
Ripensare ad un nuovo modo di vivere la città e come il digitale possa esserne parte costruttiva, significa partire dai bisogni dei cittadini per intervenire unendo accessibilità e qualità dei servizi, partecipazione e sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Il digitale, prima che essere semplicemente uno strumento di comunicazione come molti pensano, è innanzitutto una piattaforma adeguata a migliorare i processi di riorganizzazione della città e delle forze che possono riportarla a crescere.
Riteniamo essenziale promuovere ed attuare progetti di innovazione delle tecnologie impiegate, al fine di semplificare al massimo possibile l’attività amministrativa e accrescere gli elementi di conoscenza delle dinamiche sociali, economiche, territoriali e ambientali che potranno diventare la piattaforma comunitaria per scelte di governo consapevoli e condivise nonché per affrontare le situazioni di emergenza che dovessero verificarsi.
L’incremento dei servizi digitali offerti alla cittadinanza prevede un impegno forte da parte dell’amministrazione, che avrà il dovere di “rendere abile” ciascun utilizzatore, supportandolo nell’assolvimento dei propri diritti e doveri e nello sfruttamento delle opportunità che derivano dall’appartenenza ad una comunità.
Andremo verso una partecipazione attiva e inclusiva della persona, consapevoli che l’inclusione o l’esclusione dalla partecipazione alla vita collettiva è sempre più dipendente dall’utilizzo dei sistemi ICľ, ossia un sistema tecnologico in cui più componenti interagiscono tra loro per assolvere ad un obiettivo specifico.
Alfabetizzazione digitale e coinvolgimento di tutti i cittadini devono sorpassare l’età, l’appartenenza territoriale e le condizioni economiche per la libertà di scelta consapevole attraverso la vita online.
Solo adottando processi decisionali trasparenti e partecipativi, servizi pubblici online accessibili, semplici e completi e promuovendo la partecipazione attiva di tutti i cittadini e del tessuto produttivo si può formare una comunità digitale in grado di far diventare Alessandria “Smart”. Un percorso che da complesso deve farsi semplice e partecipato e che siamo in grado di affrontare unendo interventi di politiche integrate, l’implementazione delle innovazioni tecnologiche disponibili e la valorizzazione delle competenze digitali.